|
È veramente facile, per il visitatore che per la prima volta fa il suo ingresso nella piazza del Duomo, rimanere impressionati dall'immagine della Cattedrale di S. Cerbone.
Essa si pone alla sommità di una scalinata irregolare, che contribuisce a proiettare la struttura architettonica verso l'alto, e rimane posizionata asimmetricamente rispetto alla piazza, in un modo che permette di coglierne i vari e riusciti stili architettonici, ad accrescere il valore delle proprie volumetrie e a porla dinamicamente nello spazio che la circonda.
E il movimento, la vitalità di questa opera d'arte sono ancor più evidenti nella pluralità di stili e nelle varie tendenze artistiche che la hanno arricchita nel corso dei secoli. Tali elementi architettonici contrastanti sono stati all'origine, tra l'altro, di non poche problematiche sorte relativamente alla datazione della Chiesa.
Il collegamento ad una pergamena conservata presso l'Archivio di Stato di Siena consentirebbe riconoscere una Chiesa di S. Cerbone, con un proprio patrimonio caratterizzato da acquisti e donazioni, fin dal 1016. Comunque è certo che i Vescovi populoniesi abbandonarono la loro residenza di Populonia per passare al Castello di Monteregio nel corso dell'anno mille, e la loro presenza è confermata già a partire dal 1062, segno che la chiesa doveva risultare già edificata.
Il primo stile, in ordine cronologico, che è possibile riscontrare è quello pre-romanico: le sculture murate nell'interno, vicino alla porta maggiore, sono posizionabili tra l'arte longobarda e quella romanica, con una netta prevalenza della prima.
L'esempio maggiore è dato dalla Strage degli Innocenti: le scene della strage, caratterizzate da figure sproporzionate, possiedono una drammaticità raccapricciante, con le loro spade sguainate, il sangue, bambini penzolanti dalle braccia dei soldati, madri che stringono al petto i propri piccoli.
Gli influssi di questa arte tedesca sono forse da attribuirsi alla folta presenza in quel periodo di tedeschi ricercatori di minerali e materie prime, i quali si fecero promotori dello sviluppo minerario medievale massetano.
Dal pre-romanico al Romanico primitivo. |