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 Venne costruito all’incirca nel 1225, allorché anche Massa, che fino a poco tempo prima aveva il Comune retto da Consoli, volle istituire la Potesteria, affidandola dapprima a cittadini pisani, e successivamente a cittadini senesi. Secondo alcuni autori tale costruzione apparteneva ai Todini, nobile e potente famiglia massetana. Nella facciata è ancor oggi visibile la campanella di ferro a cui venivano esposte alla berlina le persone ree. In un incavo del travertino della stessa facciata, a ridosso delle scale di accesso al Palazzo, verso destra, veniva conservata la misura di metallo “ufficiale”del Comune, il passo, a sua volta formato da tre braccia. Massa usò proprie misure e pesi fino al 23 Marzo 1586 (Arch.Com. Riformazioni, libro 660, pag. 216), allorquando venne stabilito di usare pesi e misure senesi.
Durante una sollevazione popolare, da una finestra del lato destro del palazzo, venne scaraventato il Podestà Niccoluccio Manganelli, sospettato di voler consegnare la città ai senesi. Anche successivamente alla conquista della città ad opera di Siena, il Magistrato di Massa conservò il titolo di Podestà, di Capitano o di Pretore, come si ricava anche dalle numerose iscrizioni poste vicino agli stemmi. Ed infatti possiamo notare quanto numerosi siano gli stemmi delle varie famiglie che svolsero questo ruolo, ancora posti sulla facciata.
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