MASSA MARITTIMA. Il mondo del web ha appena battezzato una gustosa new entry maremmana. Nell'arcipelago dei siti Internet che oggi impazzano in rete, infatti, ne è spuntato fuori uno nuovissimo (www.massamarittima.info) che è stracolmo di notizie turistiche e spigolature varie, e soprattutto è cliccato dalla bellezza di settecento navigatori al giorno. Il suo ingrediente? Metti la freschezza di tre ragazzi poco più che ventenni con la non comune passione per il software, e aggiungi un inequivocabile amore per la cittadina in cui abitano, Massa Marittima. Ne è fuoriuscito un esplosivo amalgama, che del luogo propone un ritratto a tutto tondo, comprensivo. non solo delle notizie più "ufficiali" ma anche delle prospettive più divertite e stimolanti. Ricette, paesaggi fotografati dai tre amici per dar libero corso alla fantasia creativa, cartine interattive e modi di dire in vernacolo per non trascurare l'universo digitale. Una sorta di organismo vivente che lancia il suo sguardo enciclopedico su Massa, e che fin dalla home page appare straordinariamente più pulsante di un comune sito di promozione turistica. Non vi è dietro nessun professionista dell'immagine, ma ogni dettaglio scaturisce dal formidabile intuito di un trio creatore composto da Giulio Parentini, Marco Vannucci e Renato Vanni, tre ragazzi di 26, 22e 32 anni alle prese con lavori di tutt'altro tipo (il primo imprenditore del vino, il secondo studente di Economia e rosticciere, il terzo laureato in Economia e impiegato al Consorzio agrario) e la cui ambizione -dopo quella di aver creato il sito- è quella di «farlo diventare il portale di riferimento dell'Alta Maremma toscana, di cui Massa è la capitale».Un amore duplice – quello per la cittadina e l'era digitale - che si rillette direttamente nella smisurata quantità di informazioni a portata di mouse.
La griglia di partenza, in verticale, presenta un primo menù diviso per capitoletti (la città, il turismo, il folkore e altro), ognuno dei quali a sua volta diviso con dovizia scientifica in sottocapitoli. Musei, storia, cultura e arte, gastronomia e vini, meteo, mountain bike, proverbi, modi di dire in massetano. Vi figurano perfino gli orari delle messe. Ma gli esempi più gustosi si annidano forse nelle ricette toscane: antipasti, una trentina di primi a base di carne, altri di pesce, e poi secondi, dolci, posto d'onore all'immancabile acquacotta o agli gnudi di ricotta alle ortiche. Altra storia è il vernacolo massetano, con la sua "salaccata o conto salato, prezzo alto che si è dovuto pagare". E poi il sambastardo, la sbecerata, lo sbiagginare (per non contare le altre lettere dell'alfabeto). «Un lavoro - spiegano i tre ragazzi, che intanto si sono divisi in compiti di redazione testi, programmazione e grafica -che ha bisogno di continui aggiornamenti e che è stato creato senza contributi da Comune o associazioni. Un nostro passatempo per valorizzare il territorio all'esterno ma anche tra i massetani, in forma di marketing territoriale e scambio culturale».
Elisabetta Giorni.
IL TIRRENO Giovedì 4 Marzo 2004 - Cronaca di Grosseto - Massa Marittima-Follonica |