TERZIERE DI CITTANOVA 
"Sanguis eius libertatis praesidium"
COLORI: bianco, rosso e verde
Il Terziere di Cittanova trova le sue radici a partire dalla seconda metà del se colo XII, allorquando si sviluppò l'urbanizzazione nei dintorni del castello di Monteregio e il vescovo, insignito da Arrigo VI quale Principe Imperiale, circondò il castello di mura e fece costruire la chiesa di San Pietro all'Orto.
Questo Terziere, al contrario degli altri, sorse in un assetto urbanistico razionale e rettilineo, quasi a ricordare l'urbanistica romana: sulla sommità del colle venne costruita la Torre del Candeliere, simbolo del Libero Comune massetano.
Gli uomini in armi del Terziere, dai contrafforti delle mura e dalle torri di avvistamento, con le loro potenti balestre da postazione, difesero fino all'ultimo sangue la libertà del Comune Massetano, come del resto si può dedurre dal motto del Terziere bianco-rosso (Fino al sangue, la difesa della libertà).
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Famiglie importanti furono i Loganelli, gli Scolari, i Manganelli e i Beccucci tra i quali si annoverano due monaci del Cenobio di Sant'Agostino, entrambi di Michele e Agnolo che lasciò allo Spedale di Sant'Andrea l'intero suo patrimonio.
Si può definire Cittanova come il Terziere dei minatori, lo conferma nella chiesa di Sant'Agostino la Cappella di Santa Lucia Patrona degli Argentieri. |
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Molto nobile è lo stemma del Terziere in cui si rappresenta, su sfondo rosso, un agnello pasquale munito di stendardo passante sulla campagna erbosa di verde, immagine che simboleggia fortezza, purezza di cuore e d'animo, amore a Dio e del prossimo, sino allo spargimento di sangue.
Priore Terziere Cittanuova: Daniele Gasperi
Capitano Terziere Cittanuova: Simone Bernardini
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