Maestra a Roma delle leggi e dei simboli del potere,Vetulonia vanta i più bei corredi dell' Etruria, di provenienza e di gusto orientale e , tra gli oggetti, le più belle oreficerie a trina ed a granulazione.
In lotta nel VI sec. a..C. con la vicina Roselle per il controllo del territorio del Prile, soccombette, per rivivere dopo la conquista romana.
Le sue necropoli con tombe villanoviane, circoli e tumuli, sono quasi totalmente riconsegnate alla terra, mentre avrebbero costituito , con i resti della città, il più bello e culturalmente più completo parco archeologico dell' Etruria settentrionale:
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Sono oggi in visita, pure se in condizione precarie, tra gli altri monumenti, due tumuli, due miracoli architettonici: della Pietrera e del Diavolino. Dà nostalgia la consapevolezza che altre costruzioni simili sarebbe stato possibile vedere, se maggiore fosse stato l' interesse degli uffici competenti.
Oltre alle tombe sono visibili un tratto di mura dell' Arce, i resti del II-I sec a.C. dell' abitato romano (sul Poggiarello Renzetti) e dell' Abbazia di san Bartolomeo di Sestiga del XII secolo.
Bellissimi panorami sul mare con le isole del giglio, di Montecristo, dell' Elba e, in qualche giorno chiaro, anche della Corsica; ad est si domina la pianura con l' area del Prile e le colline fino all' Amiata ed alle Metallifere.
Importante centro etrusco, noto dalle fonti antiche come quello che aveva trasmesso a Roma i segni del potere ( fascio littorio, sella curule e toga pretestata ), fu scoperto e messo in luce da Isidoro Falchi a partire dal 1880.
La sua ricchissima necropoli di età villanoviana e orientalizzante (X - inizi VI sec. a. C.) ha restituito importanti reperti archeologici che ne testimoniano la vitalità e una fittissima rete di contatti e scambi con tutti i più importanti centri del vicino oriente, l'Egitto, la Grecia, la sardegna, l'Europa centrale e l'Italia.
Oltre alle importanti tombe a tumulo attualmente visitabili ( Diavolino II, Pietra, Belvedere, Fibula d'Oro e Poggio Pelliccia - presso Giuncarico ) si ricorda il rinvenimento, nel tumulo della Pietrera, di un ciclo scultoreo in pietra risalente alla seconda metà del VII sec. a. c., uno dei più antichi complessi scultorei finora noti, attualmente nel museo Archeologico Nazionale di Firenze.
Presso il paese moderno è invece possibile visitare un'ampia serie di aeree archeologiche relative all'abitato di età ellenistica (III - I sec. a. c.); Poggiarello Renzetti, Costia dei Lippi e Costa Murata, testimonianze di una grande espansione demografica, con case, magazzine, strade basolate, etc.
Aperto dal 25 giugno 2000 nel cuore di Vetulonia è possibile visitare il Museo Civico Archeologico intitolato a Isidoro Falchi, si possono ammirare oggetti in oro, argento e bronzo finemente lavorati, partendo dalla prima epoca villanoviana passando per la Orientalizzante fino alla Ellenistica-Romana.
La varietà e ricchezza di oggetti che lo compongono fanno del Museo di Vetulonia uno dei più Visitati e apprezzati a livello archeologico dItalia.
Biglietti:
INTERO .4,50
RIDOTTO .2,50
SCOLARESCHE .1,00 (PER CIASCUN ALUNNO)
Telefono: 0564-948058
Orari:
Giugno/Settembre 10:00-13:00 / 16:00-21:00
Ottobre/Febbraio 10:00-13:00 / 14:00-17:00 (chiuso lunedì non festivi)
Marzo/Maggio 10:00-13:00 / 15:00-18:00
Servizi: Accessibilità per i diversamente abili
Percorso guidato per non vedenti ed ipovedenti
Bookshop
Impianto di climatizzazione
Audio guida in 4 lingue