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Monteregio di Massa Marittima   Massa Marittima
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DEGUSTANDO IL MONTEREGIO

ANALISI OLFATTIVA

Profumi primari
I profumi primari sono strettamente legati all’uva e divengono direttamente da essa: ciò determina un profondo legame tra i profumi stessi e la tipologia del vitigno impiegato nel vino. Occorre premettere che le essenze che sono la causa di questi profumi sono contenute nella buccia dell’acino: durante la macerazione e attraverso i fenomeni fermentativi passano nel vino. Tali profumi inoltre dipendono, oltre che dal vitigno, anche dal grado di maturazione dell’uva: per avere buoni profumi occorre che l’uva abbia raggiunto la completa maturazione fenolica, ovvero la corretta maturazione della buccia, tale da garantire buoni profumi da apportare al vino in aggiunta a tannini maturi e morbidi. Questa maturazione, lo ripetiamo ancora una volta, non corrisponde o può non corrispondere alla maturazione zuccherina, cioè la maturazione del succo contenuto dentro l’acino, la quale avviene solamente allorquando nel succo si presenta la migliore concentrazione zuccherina.

Comunque non tutti i vitigni producono uve ugualmente profumati: alcuni, molto facili da riconoscere, presentano caratteristiche aromatiche, come nel caso del Moscato, ma anche nel Traminer, nel Riesling renano. La spiegazione di questo spiccato e deciso aroma sta nei terpeni. Oltre questi esempi didattici, possiamo comunque affermare che in misura più o meno evidente ogni vitigno ha un aroma che lo contraddistingue, ed una volta passato nel vino, costituisce una affermazione della sua tipicità. ( Es: erbaceo e peperone verde nel Cabernet Sauvignon, fruttato dei frutti di bosco nel Pinot Nero…)

Altri profumi legati all’uva, anche se non propriamente varietali, ma legati o a tecniche di coltivazione o a fenomeni meteorologici geograficamente delineati, sono i più complessi profumi derivati dall’aggressione della muffa nobile, o Botrytis cinerea: la muffa attacca la pellicola della buccia, aumentando il tenore zuccherino nell’interno (come nel fenomeno dell’appassimento, che però questa volta avviene ancora sulla pianta, divenendo anche responsabile di una serie di composti aromatici che ricordano il sentore di sotto bosco, o di terra umida.

Proprio per la loro diretta corrispondenza con l’uva, è chiaro che tali aromi sono profondamente influenzati da quelle caratteristiche geografiche e climatiche già viste in precedenza (insolazione, terreno, maturazione delle uva).

Oltre a ciò, dipendono anche da altri fattori “lontano dalla pianta”, non solo dalle tecniche di coltivazione degli impianti, ma anche dalle tecniche di vinificazione: per ottenere un prodotto migliore si deve scegliere la vinificazione che riuscirà a dare piena esaltazione dei profumi e degli aromi, che costituiranno una parte importante nella scheda di presentazione del vino.

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