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la saggezza   Massa Marittima

Tramandati dalla tradizione toscana, ecco per voi una raccolta di detti popolari, saggi consigli in generale, perché spesso i nostri "vecchi" la sapevano davvero lunga...

  • A goccia a goccia s'incava la pietra
  • A parole lorde, orecchie sorde.
  • A tutti i poeti manca un verso.
  • Acqua cheta vermini mena.
  • Al cieco non si mostra la strada.
  • Al pan si guarda prima che s'inforni
  • Al paragone si conosce l’oro.
  • Al primo colpo non cade l’albero.
  • All’entrar ci vuol disegno, all’uscir danari o pegno.
  • Animo risoluto non ha orecchi.
  • Bisogna guardar non a quello che entra, ma a quello che esce
  • Chi ben comincia è a metà dell'opera
  • Chi ben si guarda, scudo si rende.
  • Chi di passi n’ha fatti nove, è alla metà del cammino.
  • Chi è scottato una volta, l'altra vi soffia su
  • Chi guarda a ogni nuvolo, non fa mai viaggio.
  • Chi ha cervellièria di vetro non vada a battaglia di sassi.
  • Chi ha il mestolo in mano fa la minestra a modo suo
  • Chi ha tempo e tempo aspetta, tempo perde
  • Chi non consuma non rinnova.
  • Chi non ha testa abbia gamba.
  • Chi non piange non ha zuppa.
  • Chi perde ha sempre torto
  • Chi poco sa presto parla.
  • Chi ruba, pecca uno; e chi è rubato, pecca cento.
  • Chi segue il rospo, cade nel fosso
  • Chi semina spine, non vada scalzo.
  • Chi sempre tace, brama la pace.
  • Chi si loda s'imbroda
  • Chi vuol dell’acqua chiara, vada alla fonte.
  • Chi vuol essere stimato, stimi se stesso.
  • Con l’error d’altri il proprio si conosce.
  • Cosa fatta capo ha.
  • Di buone volontà è pien l'inferno
  • Dì di no, e fa di sì.
  • Di stoppa non si fa velluto.
  • Dietro il fumo vien la fiamma.
  • Dove l’oro parla, la lingua tace.
  • È meglio camminare che essere spinto.
  • È meglio un libro corretto che bello
  • È meglio un moccolo che andare a letto al buio
  • Fatti un buon nome e piscia a letto e diranno che hai sudato
  • Fin che dura fa verdura.
  • Finché uno ha denti in bocca, non sa mai quel che gli tocca
  • Frà modesto non fu mai priore.
  • Guardati da matto attizzato, da uomo deliberato, da femmina disperata, da cane che non abbaia, da uomo che non parla, da chi sente due messe la mattina, da giocar danari, da praticar con ladri, da osteria nuova, da puttana vecchia, da far quistione di notte, da opinione di giudici, da dubitazione di medici, da recipe di speziali, da eccetere di notaj, da spacci d'usurai, da lagrime di moglie, da bugie di mercanti, da ladri di casa, da nimico vecchio, da serva ritornata, da furore di popolo, da caval che scappucci (o inciampi), da odio di signori, da compagnia di traditori, da uomo giocatore, da lite con tuo maggiore
  • I paragoni son tutti odiosi.
  • I più savi, men sanno.
  • I ragli dei ciuchi non salgono al cielo
    Le preghiere dei cattivi non vengono ascoltate
  • Il bambino piange per suo bene, e il vecchio pel suo male
  • Il buon pastore tosa, ma non iscortica
  • Il fare insegna fare.
  • Il morbido spacca il muro.
  • Il passo più difficile è quello dell’uscio.
  • Il pensare è molto lontano dall’essere.
  • Il più ciuco è fatto priore.
  • Il vento non entra mai in luogo di dove non possa uscire.
  • In bocca chiusa non entran mosche
  • In tempo di poponi non prestar coltello.
  • In terra di ciechi chi ha un occhio è signore.
  • L’acciaio si rompe, e il ferro si piega.
  • La buona carne fa di molta schiuma.
  • La natura può più dell’arte.
  • La pazienza è la virtù dei santi
  • La pazienza è una buona erba, ma non nasce in tutti gli orti
  • La troppa gran diligenza spesso diviene negligenza
  • La va male, quando si chiama a soccorso.
  • Le cose lunghe diventan serpi.
  • Loda, commenda, saluta, conforta, offera, proffera, ma non t’obbligare.
  • L'ultima cosa che si ha da fare è morire
  • Mal si giudica il cavallo dalla sella
  • Meglio assolvere un peccatore, che dannare un giusto
  • Mentre l'erba cresce, muore il cavallo
  • Mille piacer non vagliono un tormento.
  • Misura tre volte e taglia una.
  • Molte cose il tempo cura che la ragion non sana
  • Nessuno si pentì mai d’aver taciuto.
  • Non c’è avere che vaglia sapere.
  • Non credere ciò che odi, non dir ciò che sai.
  • Non è sempre savio chi non sa esser qualche volta pazzo.
  • Non entri tra fuso e rocca, chi non vuol esser filato.
  • Non far ciò che puoi, non spender ciò che hai.
  • Non ha il palio se non chi corre.
  • Non metter bocca dove non ti tocca.
  • Non si può volare senz’ale.
  • O d'albero o di noce tutti s'ha da aver la croce
  • Ogni campanile suona le sue campane.
  • Ogni parola non vuol risposta.
  • Ogni pazzo è savio quando tace.
  • Ogni vento non scuote il noce.
  • Opera fatta, maestro in pozzo.
  • Parlar senza pensare, è come tirare senza mirare
  • Parola detta e sasso tirato non fu più suo.
  • Pensa molto, parla poco e scrivi meno.
  • Per un bel detto si perde un amico.
  • Quello che tu vuoi dire in fine, dillo da principio.
  • Questa ruota sempre gira; chi sta lieto, e chi sospira.
  • Tante volte al pozzo va la secchia, ch’ella vi lascia il manico o l’orecchia.
  • Temperanza t’affreni, e prudenza ti meni.
  • Tutti i nodi vengono al pettine
  • Un torso di pera cascata è la morte di mille mosche.
  • Val più un moccolo davanti che una torcia di dietro.
  • Val più un’oncia di sorte che cento libre di sapere.
  • Vede più un occhio solo, che cento uniti insieme.

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