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500 gr farina di castagne
uva passa
2 etti di noci
30 gr pinoli
rosmarino
5 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
olio Extra Vergine di Oliva |
Le vette più alte delle Colline Metallifere sono tutt'oggi coltivate a castagni.
Questo prodotto povero è stato impiegato in molteplici ricette culinarie, dai primi piatti fino ai dolci e nei momenti peggiori è stato anche piatto unico.
Tipico dolce della Cucina Maremmana è il "Castagnaccio", a base di farina di castagne, la cosiddetta "farina dolce" che si trova in commercio da metà Novembre, ma che un tempo i nostri nonni producevano con mesi di paziente lavoro, a partire dai seccatoi, piccoli locali areati dove venivano stese le catagne su apposite grate, fino ad arrivare agli antichi molini in pietra che le riducevano in farina.
Trenta minuti prima di iniziare la ricetta è bene accendere il forno a 220° e bagnare l'uvetta per farla riprendere un po'.
Sgusciare le noci e frantumarle in pezzi grossolani. Impastare in una terrina la farina con il sale, 2/3 cucchiai di olio, lo zucchero e l'acqua, meglio fredda, fino ad ottenere un composto fluido che lascerete riposare mezz'ora.
Unire le noci e travasare il composto in una teglia da forno larga e bassa: l'altezza del Castagnaccio non deve superare il centimetro.
Cospargere la superficie con l'uvetta, i pinoli, le foglie di rosmarino e alcuni gherigli di noci rimasti.
Quindi cospargere con alcuni cucchiai d'olio la superficie.
Mettere in un forno già riscaldaro a 220 gradi per mezz'ora circa.
A fine cottura il dolce si presenterà con un bel color marrone simile al colore della buccia delle castagne e presenterà vaste e caratteristiche screpolature.
Il vino da abbinarsi è un Vin Santo, o comunque un vino dolce, tipo un aleatico dell'Elba o un moscato.
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