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500 gr. circa di farina tipo 00
2 uova
40 gr di burro
un cucchiaio abbondante di zucchero
1 bicchierino di grappa
1 bicchiere di Monteregio bianco
1 arancia spremuta
1 bustina di lievito vanigliato
strutto di maiale per friggere (anche olio di semi)
zucchero a velo |
Questa è una variante dei cenci toscani, dolce tipico del carnevale massetano. Questa variante è particolarmente apprezzata per la sua pasta particolarmente leggera, che non si riempie di olio durante la cottura.
In una terrina si rompono le due uova, si unisce lo zucchero e lo si impasta bene, fino ad ottenere un composto omogeneo. Si aggiunge il burro, precedentemente posto al di fuori del frigo, e lasciato sciogliere, quindi il bicchiere di grappa, senza esagerare, il succo dell’arancia e la bustina di lievito vanigliato.
A questo punto, dopo che avremo lavorato un po’ il composto, cominceremo ad aggiungere la farina: non c’è una quantità precisa, ma se ne aggiunge, badando di continuare sempre ad amalgamare, quanta il composto ne riesce a tirare.
Alla fine avremo una pasta elastica, che con un matterello, porteremo in sfoglie dello spessore molto fino, di circa 2/4 millimetri, facendone poi con un coltello, o meglio con una rotella da dolci, dei rettangoli delle dimensioni di circa 15 cm per 4 cm. Nel mezzo del rettangolo, si produce una incisione nel “cencio”, di circa 4 cm, centrale e parallela alla sua lunghezza maggiore.
Si prende una estremità del cencio, e la si fa passare dentro a questa incisione, producendo una forma attorcigliata del cencio.
Si friggono quindi velocemente i cenci in strutto di maiale (volendo va bene anche del semplice olio di semi), si tolgono dalla padella e li si lasciano riposare sulla tradizionale carta gialla per fritture, quindi si spolverano con zucchero a velo.
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