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per 10 persone
4 etti di fagioli borlotti
4 etti di farro
un chilo circa di patate
una carota
una cipolla
una costola di sedano
2 spicchi d’aglio
un mazzetto di basilico
una fetta di pancetta di maiale, olio, sale |
Potrà sembrare strano il fatto di trovare un piatto tipico di un’altra zona della Toscana, e precisamente la Garfagnana, tanto famosa per le sue ricette di farro, ma in realtà nel corso dell’800, e in tutta la prima parte del ‘900, numerosa fu la comunità di tagliatori provenienti dalle più povere regioni dell’entroterra Toscano, e precisamente proprio dalla zona dell’Abetone e della Garfagnana in generale.
Questa pietanza fa parte di questa storia…della nostra storia.
La sera precedente la preparazione, occorre mettere in ammollo il farro, ed eventualmente anche i fagioli. Per prima cosa si fanno bollire insieme in acqua fredda i fagioli, la carota, le patate ed il sedano. Quando il tutto risulterà cotto, si passa tutto al frullatore.
Si prepara un profumato soffritto con la cipolla, la pancetta e l’aglio, magari con l’aggiunta di un po’ di pepe. Si frulla anche il soffritto e si mette nel brodo. A parte si fa bollire il farro, per circa mezz’ora , poi lo si scola e lo si versa nella minestra, facendolo bollire ancora per un’altra mezz’ora. A fine cottura si può aggiungere il basilico spezzettato, regolando con il sale, ed un filo di olio di oliva a crudo, per rifinire.
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