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Schiaccia all'uva   Cucina Toscana
Ingredienti
500 gr di farina
2 panetti di lievito di birra
500 gr di uva rossa da vino
300 gr di zucchero circa
un cucchiaio di olio di oliva
burro

Quale massetano, magari da bambino, riprendendo a Settembre le dure fatiche scolastiche, non si è ritrovato nella cartella della scuola la schiaccia coll'uva per la colazione?

La schiaccia (conosciuta anche come schiacciata o focaccia) all'uva è un prodotto tipico del periodo settembrino, quando nelle nostre vigne del Monteregio è in pieno svolgimento la vendemmia, e si rende così facile reperire dell'uva da vino, saporita, molto zuccherina e compatta.

Purtroppo il suo profumo, che al mattino usciva dalle finestre delle case e dai forni, è sempre più difficile da sentire, a causa della sua particolare lavorazione e per il fatto di impiegare uva da vino, la quale non si trova così facilmente sugli scaffali dei Supermercati.

Comunque ci sono alcuni vecchi forni che a volte ne fanno ancora, e massaie che continuano la tradizione.

Seguendo questi consigli potrete anche voi assaporare facilmente questa ricetta...

Schiaccia all'uvaTanto per cominciare, si deve schiccolare il grappolo dell'uva, stando attenti a non rovinare troppo gli acini: è una operazione che richiede un pò di pazienza, perchè meno si rompono gli acini, e più dolce e saporita sarà dopo la schiaccia.

Si prende quindi una terrina, vi si dispone la farina a fontana e si aggiungono parte degli acini, a occhio un pò più della metà. Dopo aver sciolto il lievito nell'acqua in un altro contenitore, lo si comincia ad aggiungere alla farina, seguito dallo zucchero e dal cucchiaio di olio di oliva.

L'impasto così ottenuto va lavorato, con altra pazienza, per circa una decina di minuti: nel corso della lavorazione occorrerà regolare via via con un pò di farina, perchè gli acini in parte si rompono, rendendo così l'impasto più liquido.

Si mette un cencio (detto anche panno, o canovaccio) sulla terrina, e la si pone per circa 1 ora in un ambiente non troppo freddo per far lievitare la pasta.

Quando sarà lievitata, si imburra una teglia da forno e con le dita si distende la pasta, senza l'uso del mattarello, aggiustando se del caso con un pò di farina. Si cosparge la superficie decorando con gli acini rimasti, e la si spolvera con abbondante zucchero.

Si cuoce in forno per circa 1 ora, alla temperatura di 150 gradi.

Come abbinamento, trattandosi di un piatto dolce, se consumato a fine pasto, e non a colazione, si suggerisce un Vin Santo Toscano o un passito, per assecondare la sensazione di dolcezza, oppure un bianco secco.

 

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