In settembre Massa Marittima, la gemma della Toscana Medioevale, si caricherà dei pastellati colori di un autunno dolce e ruffiano, i suoi vicoli rilassati e le sue ariose piazze che trasudano storia da ogni pietra dei selciati si daranno una scossa e si ingobbiranno per reggere con forza ed orgoglio il fardello di tante nuove e splendide tinte: quelle delle bandiere che la gioventù di tutta Italia porterà da questi parti per la XXVI edizione del Torneo Nazionale di Sbandieratori e Musici.
E la paziente città che dette i natali a Bernardino Albizeschi, passato alla storia e conosciuto come San Bernardino da Siena, vestirà i panni della festa ed il sorriso della sua operosa gente, forgiata da secoli di duro lavoro in miniera, si stempererà al sole che nasce là verso l’Amiata e dopo averla accarezzata tutto il giorno va a tuffarsi nel Tirreno toccando appena i monti dell’Elba.
Una città che freme, motivata dalla scelta voluta dalla Federazione Italiana Sbandieratori, in attesa che i vessilli di tante storiche rocche appena accennate sulle carte geografiche si incrocino con quelli dei grandi centri. Saranno le scuole, nate per far rivivere l’arte di far girare le bandiere, a essere padrone assolute nelle disfide che animeranno, plasmate all’amicizia ed al reciproco rispetto, le giornate del Torneo Nazionale giunto nel 2006 alla sua XXVI edizione.
La buona accoglienza è una delle doti che fanno sì che la qualità della vita a Massa Marittima tocchi indici di gradimento altissimi e in quella che Mauro Mancini definiva «età delle immagini» un tuffo nel passato vi aspetta con rappresentazioni fuori dal tempo e sarà come consegnare, alla storia della Federazione Italiana Sbandieratori ,questo connubio di elevato spessore che caratterizzerà il prossimo Torneo.
Per chi arriva dal Nord, per chi invece giunge dal meridione, per i turisti del centro Italia è quella de XXVI Torneo Nazionale di Sbandieratori e Musici un’occasione da non perdere e sarà stupendo farsi coinvolgere nel parteggiare per le bandiere della città in lizza, in una gara nella gara e portare così calore in più alla «tenzone». |